martedì 26 dicembre 2017





"Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me, che le parole nell'aria sono parole a metà ma queste sono già scritte e il tempo non passerà".

Ho amato Marta con tutto il mio cuore. Una grande passione per una donna speciale che avete avuto l'onore di conoscere anche voi, insieme a me, tramite le sue parole scritte qui, con la sua forza e la sua fragilità che ha messo a vostra disposizione perché anche voi possiate farle proprie e beneficiare della potenza liberatoria di due cuori che si ritrovano insieme nell'emozione, nel dolore, nella speranza, nella verità.

Elisa

4 commenti:

  1. Marta non c'è più, ma ha lasciato un segno, in me, in voi, in chi ha visto la sua grinta e la sua voglia di lottare.
    Ha vissuto le fatiche delle cure e la gioia nel recupero delle forze.
    Le lunghe telefonate a raccontarmi di suoi desideri e dei suoi progetti, della paura di non avere tempo per progettare.
    Lo so, sono "solo un uomo" o forse non ho abbastanza sensibilità o non posso capire da sano "la malattia" ma l'ho sentita, ho sentito la potenza della lotta e l'amaro della sconfitta....
    Marta, sarai sempre l'immagine di chi ha deciso di vivere, fino in fondo.

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  2. Difficile dire qualcosa... avevo conosciuto Marta a casa tua per il tuo compleanno di due anni fa, tu le avevi anche proposto di scrivere sul tuo blog... pochi istanti sono stati sufficienti per farmi capire la sua forza, la sua grinta, il suo essere donna e tutto questo mi aveva veramente colpito tanto che quando la sera di Natale mi hai detto che eri stata da una amica che si stava addormentando istintivamente ho pensato "Marta". Anche io come Roberto, da uomo, forse non posso capire fino in fondo, però lo sai quanto pure io ho pianto di nascosto, quanto ho pregato, quanto ho cercato il modo di essere un punto di appoggio per una donna che stava combattendo la vostra stessa battaglia, quindi forse qualcosina posso capirla, le paure, le speranze, i sogni... ed ancora oggi quando so di una donna che si addormenta non riesco a non sentirmi partecipe, se poi questa donna è Marta... Ciao Marta, porterò sempre dentro di me un poco di te... sono bastati pochi istanti per trasmettermelo, vedi che donna sei stata? Flavio

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  3. Passo, ripasso, sto qui, in silenzio... e non trovo parole. Il dolore mi toglie sempre le parole.
    Che peccato Marta. La tua forza mi ha fregata, mi ha messo fuori strada, ero convinta che "lui" avrebbe perso, invece, il maledetto ha voluto avere l'ultima parola.
    Ciao Marta. Ciao...

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  4. Ciao Marta, ti penso e ti sento vicina, sento la tua energia, ora che sei libera da quel macigno che ti portavi sulle spalle. Sei libera e grande e vuoi far parte delle nostre vite più di prima.
    Hai asciugato le mie lacrime e mi hai scrollata (quanto sarebbe facile cullarsi nel dolore, pensando che niente ha più senso, ma tu non lo avresti fatto mai!), dobbiamo rimboccarci le maniche perché c’è tanto da fare anche in questo mondo….dobbiamo solo capire “dove” dirigere le nostre energie e, se ti ascoltiamo, tu ce lo farai capire, ci guiderai.
    Sei grande, un gigante, la tua forza ti ha fatto fare cose incredibili e stai continuando a farle.
    Stai bussando alla nostra porta e se ti faremo entrare saremo persone migliori.
    Grazie per tutto quello che ci hai insegnato, continua a restare con noi.

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