venerdì 19 ottobre 2012

Una questione di ormoni?

Scrivo dallo IOV. Sono in attesa di fare la mia infusione periodica di Trastuzumab.
Della persona forte e sorridente che entrava in questo posto nei mesi scorsi oggi non ho portato nemmeno una sua unghia. Al povero oncologo che mi ha visitato ho regalato solo poche parole e lunghi sguardi perforanti che potevano essere tradotti in un unico modo: "sono incazzata nera, non mi rompere i coglioni!".
Non mi piaccio così. Eppure da qualche settimana questo è l'andazzo. E per quanto io cerchi di raddrizzarmi, mi sento come un fiore con lo stelo piegato. Cosa è successo?
Anni e anni di psicoterapia mi hanno aiutato a tentare una risposta a questa domanda.
Qui di seguito riporto un elenco di motivi che spero abbiano anche un effetto terapeutico :-)
1. Sono tornate le mestruazioni e ciò significa che i miei ormoni sono tornati in circolo. Il mio umore e i miei ormoni evidentemente stanno litigando.
Che posso fare per farli dialogare?
Yoga e una buona alimentazione possono aiutare?



Forse...
2. Ho paura. Il mio tumore non è ormonosensibile. E già questa cosa mi fa incazzare di per sé. E se non fosse così? Cosa succederà ora dentro di me che gli ormoni hanno ripreso il loro lavoro?
3. Sto prendendo coscienza che il mio tumore è cattivello. È vero che ora non c'è più ma so che il mio corpo potrebbe produrre in modo sistemico cellule tumorali.
4. Ora che ho alle spalle la chemio e l'intervento e ho deposto lancia e scudo, mi sento nuda davanti alla mia malattia. È arrivata l'ora che io ci faccia più di qualche chiacchierata.
5. Mi dico che avrei tutto il diritto di essere arrabbiata per quanto mi è successo. In tre anni ho dovuto fare i conti con la morte di Marco e il mio tumore. Ma il mio spirito, la mia anima, non è arrabbiata per questi motivi. Non so come spiegarlo. Io non mi sento come la blogger Amazzone furiosa. I miei sentimenti sono proprio di matrice diversa. Penso infatti che la malattia faccia inevitabilmente parte della vita e che nessuno acquisisca alla nascita il diritto di vivere a lungo.
Eppure oggi sembro proprio arrabbiata...!??

Mi hanno chiamato per la terapia.

Bye bye.

3 commenti:

  1. Chi l'avrebbe mai detto che il "dopo" sarebbe stato così difficile...
    Mentre sei nel pieno della battaglia, tutta l'energia è indirizzata a portare a termine le terapie previste. Hai un obiettivo preciso da raggiungere e i tuoi pensieri sono concentrati soltanto su quello.
    Ma dopo...
    Dopo la mente torna libera di vagare, di riflettere, di immaginare, di guardare più avanti. E trova un sacco di nuove paure con cui bisogna imparare a convivere.
    Ma quella persona forte e sorridente di qualche mese fa c'è ancora, io lo so con certezza, perché l'ho vista con i miei occhi. E tornerà.

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  2. Grazie Mia. Il tuo messaggio mi ha fatto bene al cuore. Ti abbraccio! :-)

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  3. ci stanno eci sono questi momenti di rabbia totale.
    e sono d'accordo con Mia...il bello viene dopo, quando si sono scollinate tutte le terapie....

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