lunedì 28 ottobre 2013

Il cancro mi ha reso una coniglia un po' psicotica

Sono mesi intensi, questi. Dopo un mese di agosto in cui mi sono riposata tanto (finalmente...), settembre e ottobre sono volati tra uno slalom e l'altro, famiglia e lavoro.
Sono mesi emotivamente intensi, che mi stanno regalando momenti di grande serenità e gioia e al contempo momenti di  tristezza e pensieri difficili. Anche qui, un vero proprio slalom tra la felicità condivisa con Renato e Mauri e la preoccupazione e la tristezza per chi non sta bene e sta lottando (Marta, la mia amica dottoressa e Wide). E anche se so che questa è la vita e non mi sottraggo, mi sento sempre un po' scissa dentro....
 

Da quando mi sono ammalata, ho cominciato a soffrire di una serie infinita di psicosi:  attacchi di panico, paura dell'aereo, claustrofobia, paura dell'acqua.
Non mi faccio sopraffare dalle mie paure e cerco di reagire ma è dura. Questo mese ho dovuto prendere quattro aerei: all'ultimo volo ero uno straccio.
Eppure il cancro mi ha fatto prendere consapevolezza del mio coraggio e della mia forza e nella mia quotidianità mi sento più dentro, più centrata, più efficiente. Eppure è evidente che c'è qualcosa che non va.
Ho il terrore di morire per qualcosa che non sia il cancro.Ecco la mia spiegazione razionale. Come quando mi sono sottoposta all'intervento per la ricostruzione. Ero incazzata nera perché avevo paura di rimanerci secca sotto i ferri. Pensate, magari sopravvivo al cancro ma poi finisco i miei giorni dentro un aereo che si schianta. Che presa in giro! Forse, dall'alto, riderei pure dell'assurdità della mia fine :-)

Leggevo mesi fa un post meraviglioso sull'argomento http://meandmrsk.wordpress.com/2013/07/25/acqua-ancora/
Mi permetto di girarvelo, Questa persona ha reagito esattamente in modo opposto al mio. 
A questa persona il cancro l'ha aiutato a superare la paura dell'acqua agendo a livello profondo, nelle sue paure. E, secondo me, non fa una piega. Quando ti arriva addosso una mazzata come la bestiaccia, beh, tutto il resto è secondario, è piccolo e superabile... 

Ma allora perché io sono diventata una coniglia psicotica?



2 commenti:

  1. Ciao Elisa, sono stata operata al seno per un carcinoma 2 anni 3 mesi e 5 giorni fa.
    Anche io ho il terrore di morire, ma proprio per questo cerco di vivere il più possibile, la mia continua domanda è:"e se non facessi in tempo a fare questa cosa oppure quell'altra?" così vivo in un continuo stato di ansia e poi per assurdo fatico ad uscire di casa. Purtroppo non credo che i consigli possano aiutarci a superare le nostre paure,credo che dobbiamo lavorarci da sole ma il sapere che ci sarà sempre una di noi "persone toccate da questo male oscuro" pronta a tenderti la mano o capire quello che si sta provando aiuta sicuramente.
    Ti abbraccio e ti auguro di riuscire a trovare presto un "pensiero felice" che ti aiuti nei momenti pi ùdifficili.
    Ciao, Loredana
    milleeunastella.wordpress.com

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  2. Grazie, Loredana per questo bel messaggio. Hai ragione, fa sempre bene al cuore sentire che c'è chi mi capisce :-)
    La strategia del pensiero felice è vincente, sono d'accordo. Pensa che quando ho gli attacchi di panico mi metto a cantare e fischiettare le mie canzoni preferite. E quasi sempre funziona. Certo, in aereo non posso fischiare ;-)
    Ti mando un super abbraccio e a presto. Elisa

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