lunedì 19 marzo 2012

Donne giovani e tumore al seno: un brutto esempio di informazione nociva

Qui di seguito vi riporto il post di Giorgia, pubblicato nel blog http://ilmiokarma.wordpress.com/.
Poiché il blog "l'esercito delle amazzoni" ha, tra i diversi obiettivi, quello di fare informazione sulla prevenzione del tumore al seno, trovo necessario pubblicare a mia volta questo post per combattere qualunque forma di informazione distorta e nociva (anche quando non è voluta, come spero nel caso del dott. Andreoli!).
Giovedì sera sono intervenuta telefonicamente alla trasmissione Radio3 Suite, che in occasione dell’8 marzo, insieme a Radio3 Scienza, si occupava di prevenzione del tumore al seno. Ripeto: prevenzione del tumore al seno. In realtà l’invitata, insieme agli altri tre ospiti, era Anna/Widepeak, che però di questi tempi per lei parecchio duri non ce la fa a reggere fino a tarda sera, e così ha passato la palla a me. E io, come sapete, difficilmente mi tiro indietro, soprattutto quando c’è da spiegare il senso e l’importanza del cancer blogging e da supportare iniziative sulla prevenzione.
Prima di proseguire devo chiedervi di ascoltare il podcast della trasmissione, magari saltate l’aria di Mozart, oppure no, perché è tanto bella. http://www.radio.rai.it/podcast/A42427970.mp3 (oppure http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1761033e-1711-4065-9c41-680f8157e307.html)
Ecco, avete sentito? Si parlava di prevenzione, e il dottor Claudio Andreoli, direttore della Scuola italiana di senologia, oncologo con un curriculum straordinario e impegnato in modo particolare nei programmi di prevenzione e di diagnosi precoce del tumore alla mammella, non ha fatto altro che ripetere che in giro c’è troppo allarmismo, troppe giovani donne sono coinvolte in programmi di controllo che condizionano in modo negativo la loro qualità di vita, spinte da raccomandazioni non giustificate, visto che giovani donne che si ammalano di cancro al seno sono eccezioni rarissime.
Lo avete sentito, no? E avete capito quanto fossi scioccata da quelle parole? Non avete letto le mail furibonde che mi hanno scritto alcune cancer bloggers quando ho diffuso il podcast, praticamente quasi tutte incappate in leggerezze da parte di medici che le ritenevano troppo giovani per avere il cancro ritardando con conseguenze gravissime l’inizio delle cure. E pure io, porca miseria, non me lo dimentico che avevo 32 anni e, nonostante la familiarità materna, mi sentii dire che quel nodulino era una sciocchezza dovuta all’allattamento e lasciai trascorrere così mesi preziosi per fare una diagnosi precoce che probabilmente mi avrebbe salvato i primi linfonodi e quindi evitato la successiva metastatizzazione epatica.
E poi vorrei capire dove stanno tutte queste giovani, sotto i 35 anni, che vivono nell’ansia dei controlli. Vi prego, facciamo un esperimento, se siete sotto i 35 anni e passate da queste parti lasciate la vostra testimonianza: fate controlli periodici di prevenzione del tumore al seno? E se lo fate, la vostraqualità della vita è condizionata negativamente? Purtroppo invece in Italia l’incidenza del tumore al seno, e in particolare nelle donne giovani, è aumentata. E di questo credo debbano tener conto i programmi di screening offerti dalle Aziende sanitarie alle donne a partire dai 50 anni. Per carità, nessuno chiede di sottoporre a mammografia tutte le donne dai 25 in su, ma una visita senologica all’anno abbinata ad una innocua ecografia che male farebbe? Tanto per dire, al senologo che mi ha operato è bastato visitarmi per capire che quel nodulo – di cui mi sono accorta alla sacrosanta palpazione - comunque andava tolto.
Ieri ho fatto sentire il podcast della trasmissione ad alcuni dei componenti delComitato scientifico di Annastaccatolisa –  che, detto per inciso, ha deliberato l’istituzione di una borsa di studio da 20.000 euro di cui a breve verrà preparato il bando.
Anche loro erano stupefatti.
Mi piacerebbe che il dottor Andreoli mi spiegasse, e spiegasse a tutte noi “eccezioni rarissime”, il senso di quella che lui stesso definisce una sua “battaglia che spera un giorno di vincere”.
Perché il messaggio che ha dato durante quella trasmissione, e che mi auguro di essere riuscita almeno un poco a contrastare, è un messaggio pericoloso, che con la prevenzione non mi pare abbia proprio niente a che vedere.

6 commenti:

  1. veramente la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è da anni impegnata in campagne pubblicitarie per convincere le giovani donne a tenersi controllate e organizza tutti gli anni ad ottobre la campagna "Nastro Rosa" con visite senologiche gratuite. Peccato che le giovani no ci sentano...

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  2. Gentile Brunella, grazie per il tuo commento che ci permette di fare qualche riflessione in più sul problema del tumore al seno nelle donne giovani.
    Ho trovato proprio sul sito della LILT http://www.legatumori.it un dato che andavo cercando da tempo: negli ultimi anni il tumore al seno nelle donne tra i 25 e 40 anni è aumentato del 28%!!!
    Quindi quello che vedo io quando vado a fare la chemio non è solo una impressione: siamo tantissime giovani donne...e pesantemente in aumento.
    Le giovani sono disinformate, Brunella. E a volte incoscienti a causa dell'età. Lo ero io prima di avere il tumore: ignorante e incosciente. E la nostra società (medici inclusi) è ancora convinta che i controlli annui debbano essere previsti solo per le donne dopo i 40. Nuovi protocolli di prevenzione devono essere pensati e messi in atto. Anche se sono costosi.

    Inserisco qui il link della campagna Nastro Rosa relativa all'anno 2011 e farò un post appena uscirà quella relativa al 2012. E' un granello di sabbia nel deserto dell'ignoranza ma...

    http://www.nastrorosa.it/

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  3. Ciao, sinceramente sono un po' confusa... ho 34 anni e fino ad oggi non avevo fatto alcun controllo al seno fino a quando, con l'autopalpazione, non ho scoperto dei noduletti... La senologa che mi ha visitato mi ha dato della "pazza" in modo bonario perchè non mi ero mai fatta una eco al seno! Questa cosa che andavano fatti controlli medici specifici l'ho appresa soltanto adesso, da questo blog o da siti che parlano in modo specifico del cancro al seno...prima di questo momento non avevo mai pensato di guardarci dentro! Ne deduco che le info generiche che riguardano la prevenzione del cancro al seno sono troppo generiche e superficiali?!?!Ciao Laila

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  4. Ciao Laila, negli ultimi anni c'è stato un forte aumento di tumori al seno nelle donne giovani. Purtroppo, però, come hai ben notato, media e istituzioni pubbliche non stanno facendo abbastanza perché il messaggio di controllo e prevenzione arrivi in modo adeguato.
    Ti sei letta il post relativo al Progetto Martina? Quella è una buona idea che dovrebbe circolare in tutte le scuole d'Italia...

    In ogni caso, ora che sai come stanno le cose, sottoponiti ad ecografia una volta l'anno e valuta con la tua ginecologa quando iniziare lo screening eco+mammo (molto dipende dal tipo di seno e da casi in famiglia). Infine, last but not least, effettua la palpazione sempre sotto la doccia.

    Un abbraccio. Elisa

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  5. Io ho scoperto il mio cancro al seno all'eta' di 37 anni, solo grazie al fatto che facevo ecografie annuali per monitorare un fibroadenoma (rimasto dov'e'), dall'eta' dei 16 anni!!! Mai vissuto negativamente questi controlli, anzi!

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    1. Ciao, quando hai scoperto il cancro? E soprattutto come stai? Un abbraccio.

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